IL PRIMO 1000 MIGLIA WARM UP USA TAGLIA IL TRAGUARDO IN TERRITORIO ITALIANO

In collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e Historic Vehicle Association (HVA), il 1000 Miglia Warm Up USA ha presentato un assaggio dell’evento che fu definito come “la corsa più bella del mondo.” Durante la giornata del sabato, si è svolta la gara di regolarità per auto storiche che ha percorso circa 200 km attraversando alcune delle zone più panoramiche della Virginia, del Maryland e di Washington DC, prima di tagliare finalmente il traguardo a Villa Firenze, la residenza ufficiale dell’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti d’America. Sono solo diciotto le auto d’epoca che hanno partecipato a questo evento esclusivo, di cui tre “1000 Miglia Official Car” fuori gara. I veicoli partecipanti rappresentavano una selezione di case produttrici americane, italiane ed europee:

1. 1928 Bugatti Type 40 2. 1927 Cadillac LaSalle Roadster 3. 1957 Alfa Romeo 1900 C Super Sprint 4. 1928 Alfa Romeo 6C 1500SS 5. 1950 Jaguar XK120 Alloy 6. 1951 Cisitalia 202 SC Cabriolet 7. 1952 Jaguar XK120 M 8. 1953 Jaguar XK120 M 9. 1953 Jaguar XK120 M 10. 1954 Alfa Romeo 1900 C Super Sprint 11. 1954 Jaguar XK120 SE 12. 1954 Oldsmobile Super 88 Holiday Coupe 13. 1956 Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce 14. 1956 Ferrari 250 GT Boano 15. 1956 Jaguar XK140 SE Roadster 16. 1957 Porsche Speedster 17. 1961 Mercedes 300 SL Roadster 18. 1973 Porsche 911

Alla guida di una Jaguar XK120 M del 1952, John Houghtaling e il suo navigatore Franco Valobra hanno fatto il loro ingresso sul territorio italiano, a Villa Firenze, come vincitori, aggiudicandosi la vittoria alla fine delle venti prove cronometrate. Le squadre partecipanti hanno celebrato il primo 1000 Miglia Warm Up USA con una speciale cerimonia di premiazione ospitata dall’Ambasciatore d’Italia, Armando Varricchio, nella sua residenza di Washington DC. «È un grande onore celebrare questa importante occasione insieme all’Ambasciatore italiano», ha dichiarato Franco Gussalli Beretta, Presidente di 1000 Miglia srl. «La 1000 Miglia rappresenta tutto quello che è iconico in Italia, la sua storia, le tradizioni, l’eleganza e la passione automobilistica. Con programmi come il 1000 Miglia Warm Up USA intendiamo condividere il nostro evento spettacolare con appassionati ed entusiasti in tutto il mondo». Nel corso della cerimonia di premiazione, l’Ambasciatore ha ricordato come: «ll primo Warm Up USA sia l’inizio dell’avventura americana per 1000 Miglia. Un’avventura che darà ulteriore lustro all’immagine e alla reputazione del nostro Paese negli USA». L’evento inaugurale rappresenta proprio l’inizio delle future attività negli Stati Uniti e arriva esattamente a 90 anni da quando le prime auto americane, una Chrysler Model 72 e una Cadillac LaSalle, parteciparono alla 1000 Miglia nel 1928. Fondata a Brescia nel 1927, la 1000 Miglia ha un DNA composto da storia, bellezza, precisione e comunità. Il 1000 Miglia Warm Up USA ha rispecchiato l’immagine della quasi centenaria corsa celebrando per la primissima volta la gara di regolarità con nuovo pubblico e in un nuovo Paese. «La 1000 Miglia parla di auto classiche, di storia e bellezza e, soprattutto, di persone», ha dichiarato Mark Gessler, Presidente di HVA. «È per noi un grande privilegio condividere il patrimonio automobilistico della 1000 Miglia, insieme alla sua grande passione e al suo spirito con il popolo degli Stati Uniti». Informazioni su Historic Vehicle Association: HVA si dedica alla conservazione e alla condivisione del patrimonio automobilistico americano. Nel 2014, HVA ha istituito il National Historic Vehicle Register in collaborazione con il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti, i Programmi di Documentazione del Patrimonio e la Library of Congress, per documentare le automobili storicamente significative nella storia americana. HVA è supportata da oltre 400.000 singoli proprietari di veicolistorici,stakeholders,società e benefattori. Per maggiori dettagli: www.historicvehicle.org Tutte le informazioni su www.1000miglia.it www.press.1000miglia.it Per ricevere i comunicati in formato digitale, potete contattare l’Ufficio Stampa press@1000miglia.it, tel.: Cinzia di Rosa 3471010498, Niccolò Donatacci 3455589136

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Suzuki sarà Sponsor della Japan Week di Torino

84-suzuki-sponsor-japan-weekSuzuki sponsorizzerà la 43a Edizione della Japan Week, in programma a Torino dal 19 al 25 ottobre prossimi. L’International Friendship Foundation/IFF, fondazione senza scopo di lucro con sede a Tokyo, ha scelto Torino per celebrare l’evento internazionale che si svolge ogni anno in una città differente con lo scopo di promuovere, attraverso lo scambio artistico, relazioni amichevoli, comprensione reciproca e pace. Con il suo sostegno, la Casa di Hamamatsu, farà idealmente da ponte tra il Sol Levante e il Piemonte, dove la sua filiale italiana ha da tempo stabilito la sua sede. Il Giappone sulle rive del Po La Japan Week ha un programma denso di appuntamenti, che darà ai torinesi e ai visitatori della città l’eccezionale opportunità di entrare in contatto con l’arte e la cultura tradizionale giapponese. La manifestazione si sviluppa in numerosi eventi, con il coinvolgimento di circa 60 gruppi attivi in svariati ambiti, dalla danza alla musica, passando per l’ikebana, l’origami o l’affascinante mondo dei kimono. La settimana dedicata al Sol Levante prenderà il via il 19 ottobre in piazza Castello alle ore 16. Dopo la cerimonia di apertura, cui presenzieranno varie autorità torinesi e giapponesi, si entrerà subito nel vivo del programma con spettacoli di calligrafia, danze ed esibizioni di percussionisti e di samurai. Nella suggestiva cornice di Piazza Castello, Suzuki ribadirà il proprio legame con la manifestazione attraverso l’esposizione di JIMNY, VITARA e IGNIS in un’area riservata posizionata di fronte al Teatro Regio. Nel prosieguo della Japan Week, il MAO, Museo di Arte Orientale, ospiterà workshop e dimostrazioni, mentre al Teatro Piccolo Regio Puccini si terranno gli spettacoli e i concerti. Nella suggestiva cornice della Sala delle Guardie di Palazzo Madama sarà invece inscenata più volte la tradizionale cerimonia del tè. Tra le esibizioni conclusive, in programma la sera del 25 ottobre al Piccolo Regio Puccini, spicca anche un concerto di musicisti giapponesi e torinesi, simbolo dell’unione tra due culture diverse. Per informazioni dettagliate, orari ed eventuali prenotazioni si può consultare il sito http://www.japanweektorino.it/. Un legame a doppio filo Suzuki è orgogliosa delle proprie origini ed è quindi fiera di sponsorizzare la Japan week. Questa importante manifestazione tocca le corde più profonde della Casa di Hamamatsu, fortemente legata alle tradizioni e alla giapponesità più autentica, anche oggi che occupa l’8° posto nella classifica mondiale delle vendite (fonte JATO), con oltre 3 milioni di vetture vendute all’anno. Lo svolgimento della Japan Week a Torino rende tutto ancora più speciale: da decenni, di fatto, Suzuki Italia ha stabilito la sua sede a Robassomero, alle porte del capoluogo piemontese. Il legame tra Suzuki e il territorio piemontese vede anche la sponsorizzazione del Torino FC: Suzuki è, infatti, Main Sponsor della squadra di calcio torinese da cinque anni. Infine, in questo autunno 2018, Suzuki è Technical Sponsor della mostra “Seta: il filo d’oro che unì il Piemonte al Giappone”, in svolgimento al Castello di Racconigi (Cuneo) fino al 20 novembre e che va a riscoprire le antiche origini degli scambi tra le due terre, legate proprio a quel settore tessile in cui Suzuki iniziò la sua attività, nel primo decennio del secolo scorso. Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909 Suzuki Motor Corporation è uno dei principali costruttori mondiali di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Nel settore automobilistico l’Azienda è attualmente all’8° posto nella classifica mondiale delle vendite (fonte JATO), con oltre 3 milioni di vetture prodotte all’anno, ed è leader sul mercato giapponese nei segmenti Keicar e Passenger car. L’Azienda nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 l’Azienda viene profondamente riorganizzata al fine di intraprendere il cammino industriale su scala internazionale, prendendo il nome di Suzuki Loom Manufacturing Co. Nel 1954 l’Azienda diviene Suzuki Motor Corporation Ltd e l’anno seguente, nel 1955, nasce Suzulight la prima automobile a marchio Suzuki, seguita nel 1970 da Jimny serie LJ10, il primo 4×4 compatto. Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita, anche nei settori dei motocicli e dei motori marini fuoribordo puntando su valori quali l’affidabilità, il design e l’innovazione.

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