CON LA PRODUZIONE LOCALE DI DS5, LA LINEA DS CENTRA UN ALTRO OBIETTIVO

Con il lancio commerciale di DS5, il modello di punta, prodotta localmente a Shenzhen, in Cina, la marca centra un altro obiettivo. In questa megalopoli di oltre 12 milioni di abitanti, PSA PEUGEOT CITROËN, in collaborazione con CHANGAN, inaugura un nuovo sito d’eccellenza destinato alla produzione di DS5. DS5 è stata lanciata nel 2012 come un nuovo approccio al premium. Concepita per soddisfare le aspettative del mercato mondiale, è audace, scultorea, con un posto di guida inedito, un cockpit ideato per regalare sensazioni dinamiche intense. Prodotta a Sochaux, in Francia, è la carta vincente per accelerare lo sviluppo della Marca DS in Cina, il primo mercato automobilistico mondiale e il secondo per i modelli premium. Uno sviluppo basato su:

  • Una rete che conterà 50 DS STORE che entro la fine nell’anno copriranno le 40 città più importanti del Paese. Qui si potranno trovare tutti i modelli DS ( DS3, DS3 CABRIO, DS4 e DS5), apprezzati dai giovani dell’élite contemporanea, giovani manager attratti dalla nuova offerta premium di DS.
  • Servizi innovativi personalizzati per ogni Cliente. Un’offerta unica al mondo.
  • Il DS WORLD inaugurato la scorsa primavera sulla Nanjing Road, il viale più prestigioso di Shanghai, prima vetrina istituzionale DS al mondo. I visitatori si immergono in un universo ispirato al lusso à la française, in cui rivive lo spirito della mitica DS del 1955.
  • Una comunicazione forte, in particolare per la scelta di Sophie Marceau come ambasciatrice di DS5 in Cina.

Il marchio DS ha tutte le carte in regola per accelerare lo sviluppo in Cina, ma non si ferma qui: nel 2014 saranno lanciati sul segmento C nuovi modelli prodotti localmente, una berlina a tre volumi e un SUV.

stardrivers.tv

“Un Sogno in una lettera…”

Motori, questa parola per me è sempre stata sinonimo di vita…
Sono cresciuto con i poster e i video di Ayrton Senna e Gilles Villeneuve, rispettivamente “la mente e la follia” della storia della F1. Sono cresciuto nel rombo di motori ruggenti, sono nato in altri tipi di “box” e la pista era il mio rifugio più caro.

I piloti erano figure mitiche, guerrieri dell’asfalto, i miei eroi…
Li ammiravo non solo per ciò che riuscivano a fare, ma per ciò che sapevano trasmettermi, qualcosa che andava oltre l’emozione. E qualche volta mi capitava anche di odiarli per quel filo d’invidia che avrebbe voluto vedermi al loro posto e che mal digeriva il confine fra la mia vita e la loro.
Intanto continuavo a crescere immerso nelle riviste motoristiche, mangiavo fumo di marmitte a pranzo e a cena, e ogni tanto mi toccava anche fare i conti con l’asfalto e portarne con fierezza i “marchi” sul corpo…
Non mi stancavo di guardare e riguardare il film di Enzo Ferrari, un film che era per me un motore ruggente, una miscela di audacia e passione. Immaginavo, come lui, un’insegna con il mio nome scritto a grandi caratteri e un garage tutto per me, dove realizzare il Sogno, e dentro me sentivo forte il desiderio di oltrepassare i limiti dell’umano. Mi riconoscevo in quegli occhi lucidi e ardenti di passione, occhi di un uomo diventato leggenda.

Mi chiamo Luigi Corrado e ho 24 anni.
Qualche anno fa ho fondato su Facebook il gruppo “CORRADO CORSE”… è iniziato tutto per gioco, ma un passo dopo l’altro, ho ottenuto dei risultati (seppur piccoli). Il mio nome è ancora sconosciuto ma il mio sogno resta quello di entrare nel mondo delle competizioni e il mio progetto è fondare una vera e propria squadra corse di go kart, con meccanici, attrezzature e tutto ciò che occorre.
E nel mio sogno vorrei condividere la mia passione con gli altri, vorrei poter fungere da catalizzatore per la creazione di un punto di ritrovo per ragazzi pronti a questa esperienza e che magari vivono in contesti disagiati; poter fare corsi di formazione alla guida sicura, per far comprendere cosa sia davvero la velocità (una cosa seria e che deve essere fatta nel modo e nel luogo giusto). In effetti io vorrei solo essere un punto di riferimento sicuro per i giovani disposti ad affrontare questo sport. Sarebbe bellissimo riuscire a organizzare gare di tipo amatoriali o cittadine, con strade chiuse al traffico, per ricavarne piccoli fondi da devolvere interamente per finanziare opere di beneficenza, qualunque esse siano.
So di avere davanti agli occhi una grande visione, che non si può realizzare se non a prezzo di grandi sforzi e di impegno estremo. Il mio non mancherà, ma da solo non basta, ho bisogno dell’appoggio, qualunque esso sia, di tutti voi che siete i pilastri sui quali si regge la mia forza di volontà…
Per me questo è un Team…

Un saluto a tutti voi carissimi lettori e sostenitori.

Luigi Corrado