Range Rover Evoque Marangoni HFI-R in collaborazione con reportmotori.it in onda dal 13 gennaio 2012


Design innovativo, stile moderno, non sembra una vettura già acquistabile, l’aspetto è quello di una concept car, a primo impatto queste sono le sensazioni che offre la Range Rover Evoque. “E’ la più bella Range Rover di sempre”, queste parole sono state pronunciate con orgoglio da Gerry McGovern, Responsabile del Design Land Rover. Parole scontate dato che a pronunciarle è un genitore nei confronti del proprio figlio eppure c’è del vero. Il suo successo è stato annunciato quando l’Evoque è stata presentata nel 2009 nel salone di Detroit sotto le vesti di una concept car denominata Land Rover LRX inaugurando il segmento delle Cross-Coupè ovvero una proposta adatta a chi desidera un auto di lusso con l’aspetto di una 4×4. Fu una scommessa vinta fin dall’inizio da Gerry McGovern perché la LRX riscosse un notevole successo di pubblico. Dopo la versione coupè presentata al Salone di Parigi, a Los Angeles debuttò la versione a 5 porte, la lunghezza rimane immutata, 4 m e 35 cm, l’altezza cresce di 3 cm, soluzione che permette più spazio per la testa dei passeggeri e 5 cm per le spalle. Più pratica con l’aggiunta delle 2 porte, i sedili posteriori sono abbattibili (60:40) ed il volume del bagaiaio varia da i 505 a 1440 litri.
Evoque Marangoni HFI-R
Il nuovo SUV premium della Range Rover non è estraneo alle attenzioni dei diversi preparatori nel mondo del tuning, anche Marangoni ha messo le mani sulla Evoque, esponendola al Motor Show di Bologna 2011. L’esemplare che stiamo testando è una Range Rover Evoque Marangoni HFI-R. Marangoni Tyre noto per essere un importante produttore di pneumatici 100% made in Italy, ha equipaggiato la nota show car con dei pneumatici di color rosso rubino di tipo M-Power Evo Red, montati su cerchi OZ Racing Dakar da 20 pollici di diametro che permettono di intravedere l’impianto frenante Tarox B360 da 360 mm di diametro e 26 mm di spessore con pinze a dieci pistoncini. Le coperture M-Power Evo Red HFI-R sono realizzate con mescole speciali ad elevata percentuale di silicio con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni inquinanti.
Stile
La scocca e la carrozzeria sono state completamente riverniciate, il tetto e i montanti sono nero lucido. Il frontale presenta uno sguardo cattivo e pungente conservando il nuovo “stile Range” inaugurato con l’Evoque con il paraurti anteriore ridisegnato per donare più ampiezza alla bocca centrale inferiore, elemento di design delle vetture più sportive. Il cofano in alluminio integra ora delle inedite feritoie d’aerazione. Il posteriore si presenta muscoloso con tanto di spoiler extralarge mentre il paraurti è stato modificato rimuovendo i due vistosi retronebbia laterali e inserendo un estrattore dell’aria in carbonio.
Interni
Lusso e sportività caratterizzano gli interni, pelle, alcantara e numerosi inserti in carbonio ne fanno da padrone. I sedili sono firmati dall’italianissima griffe di moda Conte of Florence in perfetta simbiosi con lo stile dei capi di sportswear realizzati.
Meccanica
Gli interventi di Marangoni, non si limitano soltanto alle M-Power Evo Red ed allo stile, le novità riguardano anche l’alimentazione dell’inglese. L’appellativo HFI-R sta per ”Hybrid Fuel Injection”, ovvero una doppia alimentazione con benzina ed una miscela tra idrogeno e metano. Grazie a questa alimentazione inedita, il 2.0 litri della Range Rover Evoque è in grado di sviluppare 300 cavalli, mentre l’auto di serie riesce ad erogare ”solo” 241 cavalli. Ancora una volta Marangoni ha realizzato un ottimo prodotto, le M-Power Evo Red, progettate per dare il massimo piacere di guida ed i più elevati livelli di sicurezza concentrando tutta la sua esperienza sulla Cross-Coupè inglese. Il progetto di preparazione e design è stato curato, come di consuetudine, dal centro stile TRC Italia, guidato da Simone Neri.
Il frontale presenta uno sguardo cattivo e pungente con nuovo “stile Range”. Il posteriore si presenta muscoloso con tanto di spoiler extralarge, diffusore aerodinamico e scarichi integrati.

Luca Dragotti

Emittenti ed orari di messa in onda:

SKY 893
VENERDI 13 gennaio Ore 21:00
SABATO 14 gen. Ore 21:00
DOMENICA 15 gen. Ore 21:00

DIAMANTE TV
VENERDI 13 gennaio Ore 21:00
SABATO 14 gen. Ore 22:00
DOMENICA 15 gen. Ore 21:00
MERCOLEDI 18 gen. Ore 21:30

CANALE 8
LUNEDI 16 gennaio Ore 20:35
MERCOLEDI 18 gen. Ore 22:35
VENERDI 20 gen. Ore 22:35

TELECOLORE
LUNEDI 16 gennaio Ore 19:30
MARTEDI 17 gen. Ore 23:30
GIOVEDI 19 gen. Ore 20:00

TELEREGIONE MOLISE SPORT
LUNEDI 16 gennaio Ore 20:05
MARTEDI 17 gen. Ore 11:30
MERCOLEDI 18 gen. Ore 15:30
GIOVEDI 19 gen. Ore 21:00
VENERDI 20 gen. Ore 19:20
SABATO 21 gen. Ore 23:30
DOMENICA 22 gen Ore 09:30

Kia Picanto MY 2011

Il modello che ha rivoluzionato i riferimenti delle citycar approda alla seconda generazione – Design entusiasmante, con carrozzerie a tre e cinque porte per le attese di nuovi clienti – Motore “Kappa” di un litro e 51 kW/69 Cv, ad alta efficienza, con consumi ridotti ed emissioni di CO2 da primato (99 g/km) – Quattro livelli di equipaggiamento, per ogni esigenza, gusto, budget e destinazione d’uso.

Appena qualche settimana addietro i visitatori del Salone di Ginevra, osservando l’anteprima della nuova Picanto, hanno scoperto un nuovo modo di intendere le vetture “entry level”, cioè le auto del cosiddetto “segmento A”. Il nuovo modello d’accesso della Casa coreana esprime infatti una rivoluzione che solo Kia poteva introdurre, sull’onda dello straordinario successo della prima generazione di un’auto che ha reinventato il concetto e lo spirito delle citycar.

Non è un caso che – sin dalla prima introduzione sul mercato, nel 2004 – Picanto abbia rappresentato per Kia Motors il modo più incisivo per esprimere anche nel settore delle citycar personalità e spirito innovativo, portando aria nuova e contenuti di stile e di prodotto assolutamente originali.

Anche perché ormai, con oltre 1,1 milioni di unità prodotte, Picanto vanta un indiscutibile successo di vendite e un diffuso apprezzamento degli “addetti ai lavori”, avendo contribuito in maniera significativa a rafforzare l’immagine del marchio, specialmente nei mercati più interessanti per questo genere di vetture compatte.

L’Italia, con oltre 73mila Picanto commercializzate, si è dimostrata uno dei palcoscenici più sensibili a questa formula, accogliendo, nel migliore dei modi, la proposta Kia di una piccola vettura creata secondo parametri del tutto nuovi e insoliti rispetto a quanto il mercato aveva proposto in precedenza.

Adesso questa seconda generazione, totalmente riprogettata e profondamente evoluta, mira non soltanto a raccogliere l’eredità del modello precedente, ma anche e soprattutto a generare un interesse ancora maggiore, coinvolgendo nuove fasce di potenziali clienti: in particolare i giovani e tutti gli appassionati di automobili particolarmente attenti a design e qualità. La produzione – indipendentemente dai mercati mondiali d’esportazione – avviene esclusivamente nello stabilimento coreano di Seosan.

Picanto è maturata e si presenta adesso come una famiglia di modelli, con due varianti di carrozzeria: l’immancabile cinque porte e – dalla prossima estate – una tre porte che strizza l’occhio al pubblico più giovane e dinamico. Due proposte accomunate da contenuti tecnici e di praticità ai vertici della categoria.

Le caratteristiche salienti del nuovo progetto sono l’aumento delle dimensioni e l’allungamento del passo rispetto alla prima generazione, con gli ovvi vantaggi in termini di spaziosità e di capacità di carico che, assieme allo stile estremamente attraente, la renderanno particolarmente competitiva in un settore del mercato mondiale che assorbe globalmente circa 2,4 milioni di vetture.