Test Drive Citroen C4 in collaborazione con AUTO SI

Citroen C4, seconda generazione di una vettura che ha portato molta fortuna al marchio francese con un ottimo ritorno di immagine derivato dai trionfi nei rally. Con questa vettura Citroen si è posta l’obbiettivo di contrastare ancora più efficacentemente la sempre agguerrita concorrenza del segmento C: le più agguerrite sono quelle fresche di debutto: Focus, Astra e Giulietta.
Esterni.
Citroen C4 rompe col passato mostrando continuità col nuovo corso Citroen. Le linee sono più morbide ed audaci. Il frontale propone una calandra molto ampia con gruppi ottici allungati che si sviluppano verso la vista laterale. Non manca la caratteristica venatura sul cofano motore, elemento di design che coinvolge anche la fiancata, il tetto è arrotondato. Moderna la coda, originali lunotto e gruppi ottici.
Interni.
I materiali degli interni danno una sesazione di elevata qualità, alla vista ed al tatto. La plancia è molto moderna nello styling e presenta alcune nervature nella parte superiore. Il cruscotto è caratterizzato dalla strumentazione illuminata di blu in diverse tonalità. I sedili hanno un disegno sportiveggiante con fianchetti imbottiti.
Dimensioni.
Le dimensioni sono pressochè invariate e hanno guadagnato qualche centimetro rispetto alla C4 precedente, 4.33 m di lunghezza, 1.79 m di larghezza e 1.49 m di altezza. Il bagaiaio ha una capienza di 408 litri.
Meccanica.
La struttura della nuova C4 è derivata da quella della prima serie, il passo è invariato. La geometria delle sospensioni è stata modificata per rendere la vettura più confortevole. I freni sono a disco, quelli anteriori sono autoventilati con ABS, ESP di serie sull’intera gamma. Lo sterzo con servocomando elettroidraulico riprende quello della precedente C4.
Motori.
Per quanto riguarda le motorizzazioni la Citroen C4 potrà essere cosi’ alimentata: a benzina con il 1.4 VTI da 95 cv, 1.6 VTI da 120 cv ed il 1.6 THP da 156 cv. I propulsori a gasolio sono il piccolo 1.6 HDI da 92 e 112 cv, quest’ultimo disponibile con start&stop ed il 2.0 HDI da 150 cv, tutti con filtro antiparticolato. Ampia la scelta dei cambi, manuali a 5 e 6 marcie, manuale pilotato a 6 rapporti, automatico a 4 rapporti
Luca Dragotti

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Test Drive Citroen DS3 in collaborazione con AUTO SI

Citroen DS3 è la nuova utilitaria francese molto chic e snob,per alcuni versi.DS,”Double Chevron”,è un marchio che riporta alla ribalta un nome storico dell’automobilismo francese,pronto per costruire una gamma Luxury Citroen che successivamente verrà ampliata dalla DS4 e DS5.La DS3 mira a ritagliarsi una fetta del segmento B premium,quello delle compatte cittadine capaci di fare tendenza che comprende Alfa Mito,Mini e Audi A1.Sarà una lotta molto interessante.

Esterni.
Osserviamola dall’esterno,il design della DS3 non assomiglia a quello di nessuna Citroen.Unica citazione della DS che fu è il montante centrale a forma di pinna,un elemento di design che sembra sostenere il tetto “flattant”,cosi’ definito in virtù della forma e del colore che lo fa sembrare separato dal corpo vettura.Molto particolare la conformazione dei vetri laterali,soprattutto quelli posteriori che si sviluppano fino a coprire i montanti.Il frontale ha una grande presa d’aria trapezoidale con ai lati,i fendinebbia ed una colonna verticale a Led.
Interni.
La sensazione che si prova a bordo è quella di eleganza e vitalità.Sono i dettagli a fare la differenza,la parte superiore del cruscotto richiama il tetto flottante interamente attraversato da una fascia.Il posto guida è ergonomicamente perfetto:il conducente ha tutti i comandi a portata di mano.Il quadro strumenti,il volante sportivo ed i sedili avvolgenti conferiscono all’insieme,un carattere decisamente dinamico.
Dimensioni.
La DS3 è un piccolo coupè cittadino di quasi 4 metri di lunghezza(3.95 m),larga 1.71 m ed alta 1.48 m.Offre un bagaiaio di tutto rispetto:285 litri.

Meccanica.
La DS3 nasce sullo stesso pianale della seconda generazione della C3,quindi lo stesso della Peugeot 207.L’avantreno è a schema pseudo Mac-Pherson ed il retrotreno a traverse deformabili.L’impianto frenante prevede dischi all’avantreno,mentre nel retrotreno abbiamo tamburi solo nelle versioni più economiche.
Motorizzazioni.
La DS3 è disponibile con tre motorizzazioni a benzina e tre a gasolio.I propulsori a benzina sono un 1.4 VTI da 95 cv,un 1.6 VTI da 120 cv e un 1.6 Turbo THP 155 cv.I diesel sono un 1.4 HDI da 68 cv,un 1.6 HDI da 92 e 112 cv,tutte con fap.

Recentemente la Citroen ha commercializzato la DS3 Racing,versione ad alte prestazioni della DS3.E’ mossa dal motore 1.6 THP da 200 cv e 275 Nm,scatta da 0 a 100 km/h in 6,5 s ed è in grado di toccare i 235 km/h.Oltre al potente propulsore,l’esclusività della DS3 Racing si nota sia esteticamente che nell’abitacolo.La carrozzeria è di colore grigio scuro,mentre il tetto,gli specchi retrovisori,le pize freno,la calandra ed i profili dei cerchi in lega da 18″ sono in tinta arancione.Completano il tutto,il tubo di scarico cromato e le decorazioni adesive per tetto,portellone e tappo del serbatoio.Invece all’interno,la parte centrale della plancia,la modanatura del volante,i poggiagomito delle porte ed i supporti del cupolino del quadro strumenti,hanno le rifiniture in carbonio,mentre il fascione della plancia,il pomello e la modanatura della base del cambio sono di colore arancione.Infine ogni Citroen DS3 Racing,avrà la targa di numerazione del tetto ed il logo “Citroen Racing” riportato sullo schienale dei sedili specifici.

Luca Dragotti

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